Come abbiamo già scritto nella Guida Lady Keto per Principianti, i prodotti derivati dal latte non sono raccomandati nella dieta chetogenica, in particolare nella fase iniziale, in quanto infiammatori per l’organismo

Il perchè è molto semplice. Iniziare la dieta chetogenica significa attivare un processo di disintossicazione dell’organismo e ridurne l’infiammazione attraverso un’alimentazione priva di zuccheri. I quali possono alterare le condizioni del nostro sistema digestivo e arrivando a causare addirittura malattie croniche, come il diabete. Una volta intrapreso questo percorso, assumere regolarmente di alimenti che tornano a causare infiammazioni nell’organismo sarebbe un vero controsenso

Ci sono, tuttavia, delle eccezioni che possono essere fatte, stando attenti alle quantità e a mantenere sotto controllo la situazione. In questo articolo vi elenchiamo la classifica dei nostri prodotti caseari preferiti e cerchiamo di spiegarti perché li riteniamo una valida opzione in cucina. 

Burro Chiarificato o Ghi

burro chiarificato o ghee

Al numero uno della nostra classifica abbiamo il burro chiarificato o, meglio ancora, la sua forma più pura, che è il ghee (in italiano sarebbe ghi, ma è più usata la forma inglese). Questo prodotto è la essenza grassa del latte, privata delle sue proteine e zuccheri e quindi di gran parte del lattosio e della caseina. Ha un alto contenuto di acidi grassi della catena corta, specialmente acido butirrico. Il burro chiarificato, così come il ghee, non si altera in cottura, nutre le cellule del nostro tratto intestinale e pare avere effetti anticancerogeni. 

Specialmente se segui una dieta fatta di proteine semplici e “light”, per controllare in maniera più efficace la quantità di grassi assimilati, il burro chiarificato (o il ghee) contiene praticamente solo grassi ed è, quindi, un perfetto alleato per la cottura o l’aggiunta nel caffè.
Se lo compri già fatto ricordati che il migliore è quello denominato grass-fed (nutrito a erba), ma sappi che è semplicissimo e rapido da preparare in casa, dandoti la possibilità di scegliere la qualità della materia prima (burro normale, anche in questo caso meglio se grass-fed) e, soprattutto, di risparmiare molto.

Yogurt Greco e Bulgaro

Lo yogurt greco, comunemente a disposizione nei supermercati, è un buon prodotto sano, che fa bene all’organismo ed è adatto alla Keto. Il calcio e il fosforo contenuti in questo alimento sono più facilmente assorbibili in questa forma. La versione Bulgara, grazie al tipo di fermentazione, può considerarsi ancora migliore della versione greca. Contiene i batteri di Lactobacillus bulgaricus, considerato un vero elisir di gioventù.

Lo yogurt, a nostro parere, è un valido alleato in quanto aiuta a saziare la voglia di dolce e, grazie alla sua composizione chimica, aiuta a placare la fame. Noi lo consumiamo di tanto in tanto insieme alla marmellata fatta in casa di Lady Keto (ricetta). Un’associazione deliziosa!

Panna e Panna Acida

caffè come alleato della dieta keto

Come si fa a immaginare di rinunciare completamente alla panna? Una delle nostre ricette preferite è infatti la lasagna di zucchine con ragù bianco ai funghi (ricetta). Tuttavia la panna è un alimento da consumare con moderazione, per via della presenza di lattosio e caseina A1. Dal punto di vista nutrizionale, quindi, è molto vicino al burro (quello normale, non chiarificato), ma più infiammante per l’organismo. D’altra parte è comunque considerata meglio del latte, perciò quando proprio non riusciamo a rinunciare a quel gusto “lattoso” nel caffè, ci concediamo la panna.

Parmigiano o Grana

parmigiano a pezzi

Questo formaggio stagionato lo vogliamo includere, perché siamo italiani e abbiamo già rinunciato ai carboidrati, fondamenti della nostra cultura culinaria.
Amiamo la Keto ma non siamo dei martiri!
Per noi la dieta chetogenica è uno stile di vita e deve essere sostenibile a lungo termine. Perché ciò sia possibile non può essere fatta di privazioni e frustrazioni. Piuttosto dobbiamo essere consapevoli di quello che facciamo in modo da poterci gestire nel modo corretto. Noi non riusciamo a pensare a una vita in cucina senza l’utilizzo di uno degli ingredienti principali della tradizione italiana.
Senza contare che, anche se è un derivato del latte e quindi è infiammante, ha anche una serie di qualità benefiche importanti e interessanti, che lo rendono un alimento sano ed estremamente nutriente sotto altri aspetti. Utilizziamo, quindi, questo formaggio, senza esagerare, per aggiungere un tocco di sapore ai nostri piatti. Sopra alle verdure al forno, in una insalata di funghi o sopra una pizza keto.
Un cucchiaio di Parmigiano grattugiato contiene 26 calorie, 0,9 gr di carboidrati, 1,8 gr di proteine e 1,7 gr di grassi

Formaggio di capra

formaggio di capra

Il formaggio di capra è un prodotto meno infiammatorio, grazie alla presenza di caseina di tipo A2 e può essere utilizzato, anche questo, senza esagerare. Contiene meno lattosio (lo zucchero del latte) e proteine diverse da quelle presenti nel latte di mucca, che ne facilitano la digestione. Un basso contenuto di carboidrati e un alto contenuto di grassi e proteine lo rendono un alleato perfetto per bilanciare il target quotidiano di macronutrienti.