Oggi parliamo di latti alternativi e in particolare di quelli Keto-friendly

Molte persone fanno fatica a rinunciare all’abitudine del latte nel caffè o come bevanda e si domandano come comportarsi quando si segue lo stile keto. 

Quale sono quindi le bevande alternative al latte migliori per la perdita di peso e quali sono le migliori per la nostra salute, per aiutarci nel depurare, disintossicare e sfiammare il nostro organismo?

Di seguito trovate elencata una lista delle alternative al latte più comuni, che potrete tranquillamente trovare al supermercato, nel vostro negozio bio di fiducia oppure online. Ci riferiamo, ovviamente, ai soli prodotti senza zuccheri aggiunti, quindi non dolcificati.

Latte di mandorla – Vantaggi

Il latte di mandorla è probabilmente l’alternativa al latte di mucca più utilizzata in ambito keto. Non è particolarmente costoso, è venduto diffusamente ed è piuttosto basso come contenuto di carboidrati, con un solo grammo di carboidrati netti per tazza (240 ml) e poche calorie, circa 30 o 40 calorie per porzione.

La bevanda derivata dalle mandorle ha un sapore piacevole, un aspetto molto simile a quello del latte e oltre a questo offre anche un equilibrio ideale tra i grassi acidi omega-3 e gli omega-6. Questo significa che dal latte di mandorla otteniamo i grassi mono-insaturi di cui necessitiamo per la nostra salute. In aggiunta ci sono alti livelli di vitamina E e fibre, che ci aiuteranno a liberarci di un po’ delle calorie che ingeriamo con esso.

Dobbiamo inoltre tenere conto dell’effetto infiammatorio. Anche se molti elogiano le mandorle per il loro principio antiossidante e sfiammante questo non è esattamente vero. Questo potente alimento è valido per la riduzione di alcune infiammazioni a livello cellulare ma non a livello di sistema. Dobbiamo inoltre considerare che molte marche aggiungono al latte di mandorle la carragenina. Indicata con la sigla E 407 nelle etichette alimentari, è una sostanza estratta da Alghe Rosse e Viola, costituita da una miscela di polisaccaridi. È usata come agente addensante o emulsionante nei prodotti alimentari ed è altamente infiammante per l’organismo.

Latte di Anacardi

Il latte di anacardi contiene solamente 2 grammi di carboidrati netti per tazza (240 ml). 

Molto simile a quello di mandorle, il latte di anacardi è molto facile da preparare in casa e ha un basso contenuto calorico (tra le 20 e le 40 cal per 100 ml). Dobbiamo purtroppo tenere conto che, nonostante il basso apporto calorico, il latte di anacardi ha un maggiore contenuto di zuccheri (che gli conferisce un gusto naturalmente più dolce). È molto facile da preparare in casa in quanto, una volta in ammollo, questi semi rilasciano il loro gusto delicato e i loro nutrienti molto rapidamente.  

Gli anacardi sono un valido alleato contro la osteoporosi e il loro ricco contenuto di acido oleico li rende un alimento particolarmente indicato per chi ha problemi di fragilità vascolare. Hanno inoltre un ricco contenuto di fosforo e potassio

Latte di Cocco

Questa bevanda è una eccellente scelta nell’alimentazione chetogenica, ha un basso contenuto proteico, ma bisogna prestare attenzione in quanto alcuni marche contengono fino a 5 gr di carboidrati netti per tazza (240 ml).

Il latte di cocco è più ricco di grassi, ma si tratta di grassi “buoni”. In esso troviamo omega-3, ottimi e importantissimi nella Keto, e acido laurico, un acido grasso saturo a media catena che viene spesso venduto in forma di integratore alimentare col nome di olio MCT

Piccola curiosità: un particolare componente dell’acido laurico, chiamato monolaurina, è risultato efficace nel miglioramento della condizione dell’acne, avendo effetti antibatterici particolarmente efficaci contro i principali batteri colpevoli di questa patologia. Questo alimento, quindi, oltre ai benefici legati al mantenimento della chetosi, è anche un valido alleato per una pelle più bella e sana. 

Ricordate che una tazza di latte di cocco (240 ml) può arrivare al contenere 60 calorie. Vi consigliamo, pertanto, di leggere con attenzione l’etichetta dei prodotti che comprate.

Latte da semi di Lino

Il latte di semi di lino contiene solamente 1 gr di carboidrati netti per tazza (240 ml) ed è praticamente privo di proteine. E’ altamente anti-infiammatorio e ricco di omega-3. Nonostante le notevoli proprietà di questo alimento, il suo consumo è stranamente poco diffuso. 

Valutandolo complessivamente, questo latte è quello che più si avvicina al latte di mucca per gusto e consistenza ed è, inoltre, naturalmente ricco di grassi buoni. Gli acidi linoleici vengono convertiti in omega-3 dall’organismo, e poi in DHA e EPA. Il suo consumo garantisce, inoltre, una maggiore e più efficace assunzione di magnesio e potassio, che sono, a loro volta, in esso contenuti.

Latte di Soia 

Il latte di soia contiene 3 grammi di carboidarti netti per tazza (240ml) ed è piuttosto basso come contenuto proteico.

Il latte di soia è quello comunemente più noto e utilizzato da chi vuole evitare i latticini. Tuttavia bisogna fare attenzione a una serie di aspetti importanti.

Ovviamente la provenienza. L’ideale sarebbe consumare solo prodotti certificati biologici. Ricordatevi anche che la maggior parte dei prodotti che trovare al supermercato sono zuccherati, quindi sempre occhio all’etichetta. 

Infine esistono studi scientifici che sembrano dimostrare che l’assunzione di un’elevata di quantità di soia possa comportare anomalie ormonali, rendendola assolutamente non raccomandabile a chi soffre di tiroide.

Riassumendo

Ci sono molte opzioni di latte keto-friendly. Le scelte migliori sono alternative al latte a base vegetale e non zuccherate. In casi disperati potrete usare anche la panna (ebbene si!), ma anche essa, come tutti i latticini, è infiammatoria per l’organsimo e sarebbe meglio evitarla o limitarsi a casi eccezionali. Aggiungeremo presto un articolo di approfondimento sui latticini.

Da evitare assolutamente, comunque, sono tutti quei tipi di latte che contengono zucchero naturalmente. A parte quello di mucca e di capra, bisogna quindi anche evitare il latte di riso e quello di avena.

Prima di concludere è necessario evidenziare il problema che riguarda allergie e intolleranze. Chi è allergico alla sostanza di cui è fatto il latte non può ovviamente berlo. Ma anche chi soffre solo di un’intolleranza deve prestare cautela in quanto nel latte troviamo la sostanza allergenica in una forma molto più concentrata, emulsionata e con la presenza di tutti i nutrienti attivi.

Il latte di lino pare che possa essere una valida opzione per quanti hanno problemi di intolleranze derivate da mandorle, noci e nocciole. Tuttavia se sapete di avere questo tipo di disturbi consultate sempre prima il vostro allergologo!

Speriamo che questa piccola guida vi sia stata d’aiuto. Lasciate un commento o inviateci le vostre domande, cercheremo di rispondere al più presto.