Seguo diete low-carb o keto da oltre 15 anni (un tempo c’era la Atkins, molto prima che diventasse una moda). Come ho già scritto in altri post, non sono una professionista in nutrizione. Mi occupo in realtà si comunicazione e questo mi ha permesso di realizzare questo sito in modo agevole e divertendomi. Quando ho scoperto la dieta keto mi sono appassionata. Anche una volta raggiunti i risultati non sono sicuramente diventata una ragazza (ormai donna) copertina, né la persona cui tutti aspirano diventare. 

Sono piuttosto sempre work in progress, alla ricerca di migliorare i tanti aspetti della mia vita che finiscono sotto l’influsso di agenti esterni, portandomi a periodiche ‘sbandate’. La prima regola che ho imparato con la keto è, non importa interrompersi, l’importante è ricominciare. 

Nel corso di questi anni di errori continui e lezioni imparate sono riuscita a ottenere uno stato di salute e benessere che voglio mantenere il più a lungo possibile. Ho imparato molte cose che voglio  mettere a disposizione di tutti.

Ecco una lista di valide lezioni che ho imparato durante il mio percorso. 

1. Bere molta acqua

Bevete sempre moltissima acqua. Io ne bevo almeno 3 litri al giorno, aiutandomi con un’app che mi permette di controllare la quantità minima di acqua ingerita. Quando cerchiamo di perdere grasso dobbiamo immaginare il nostro corpo come un imbuto che va pulito e nel quale dobbiamo fare fluire acqua continuamente. Più acqua beviamo più ci disintossichiamo, eliminando scorie. Non posso stressare questo concetto a sufficienza: un’alimentazione povera di carboidrati è molto impegnativa per i reni. Dobbiamo quindi evitare a tutti i costi di disidratare il nostro corpo per evitare effetti collaterali aggressivi come i calcoli renali. 

Portate una bottiglia d’acqua sempre con voi e cercate di monitorare la quantità di liquidi ingeriti.

2. Non ossessionarsi

Ogni metabolismo è a sé ed è la somma e la conseguenza degli anni di abitudini corrette e sbagliate, del cibo ingerito, delle diete tentate e delle abitudini quotidiane. Non possiamo paragonare i nostri progressi agli altri. Una persona che inizia il percorso da uno stato di obesità perderà, specialmente al principio, molto più peso di qualcuno che inizia la keto per perdere pochi chili in eccesso. 

Non lasciate che i paragoni con le altre persone vi scoraggino. La keto è un percorso, fidatevi e continuate.

3. Cena fuori? Niente panico

Keep it simple. Non è difficile restare in riga con lo stile keto. Proteine e verdura, questo è il menù. Nel menù italiano non è difficile trovare verdure a volontà. Bistecca e asparagi o la classica cicoria ripassata. Pesce e insalata. Le opzioni non mancano, ricordatevi di condire con molto olio d’oliva per mantenere le proporzioni con i macronutrienti. Siete in un pub? Potreste anche ricorrere a un hamburger senza pane, con tanto di salse e formaggi sciolti sopra. Anche la sola idea a me sembra molto invitante. Voi che ne pensate?

4. Fidati del tuo palato

Dopo poche settimane di alimentazione keto avrete imparato a stare lontano dagli zuccheri e presto non ne sentirete neanche la mancanza. Se qualcosa che hai acquistato o non hai preparato con le tue mani ha un sapore dolce è quasi garantito che contenga dello zucchero. Diffidate anche di salse e marinate che hanno un sapore dolcino. Lo stesso vale per le bevande. I carboidrati possono facilmente farci uscire dallo stato di chetosi e farci perdere così almeno 3 giorni nel nostro percorso (tanto ci vuole in media per il nostro fisico per tornare nello stato di chetosi).

5. Digiuno intermittente

La combinazione tra dieta chetogenica e digiuno intermittente è potentissima. Se non avete mai sentito parlare di digiuno intermittente vi invito a leggere la mia pagina dedicata qui.

Personalmente ho iniziato la keto dopo avere provato per un periodo il solo digiuno intermittente, ma la sola cosa non era bastata a portare risultati importanti. Ho iniziato allora la keto e ho iniziato a perdere peso a un ritmo normale ma volevo vedere risultati più rapidi.

Ho quindi combinato le due cose e, come per magia, la bilancia ha cominciato a muoversi tutti i giorni (seguivo un digiuno 20/4, venti ore di digiuno e 4 in cui potevo mangiare). 

Il digiuno intermittente non è obbligatorio. Ho fatto ricorso alla combinazione keto-digiuno perchè il mio fisico era provato e il mio metabolismo lento. Provate col vostro ritmo e aggiustate eventualmente il tiro man mano che progredite, non ve ne pentirete. 

6. Fasi si stallo

Ci sono dei periodi in cui sembra che non si stiano facendo progressi. La bilancia può divenire un’ossessione ma dobbiamo fidarci più dei vestiti e del centimetro che del peso. A ogni modo, posso garantirvi che capiterà di vivere situazioni di stallo che dureranno delle settimane per poi vedere improvvisamente anche cinque chili in meno sulla bilancia. Fidatevi della keto, è un processo efficace (sono ripetitiva, vero?).

6. Caffè nero

Io bevo il caffè amaro da molti anni e non riesco più a berlo dolcificato. Tuttavia, per chi proprio dovesse avere difficoltà a berlo nero ci sono dolcificanti sostitutivi come lo xilitolo, l’eritritolo o la stevia. Fate attenzione ai dolcificanti alla stevia nei comuni supermercati perchè spesso dietro al nome, leggendo con attenzione gli ingredienti, si trovano altri componenti poco salutari come aspartame, sorbitolo e altro. 

7. Sgarri

Vi faccio una rivelazione: un pasto normale non ci ucciderà. Un giorno, un weekend, una settimana di vacanza non ti farà tornare indietro. La condizione di partenza è frutto di anni di incapacità di gestire la nostra alimentazione, ma ora che sappiamo dominare la nostra insulina, possiamo permetterci un momento di relax. Sempre che ne abbiamo voglia. Troppo spesso finiremo per accusare fastidio e pesantezza come conseguenza di un’alimentazione ricca di lieviti e carboidrati. Quindi ricordatevi, lo sgarro non ha conseguenze irreparabili, né a lungo termine. Concedetevi un momento di piacere per poi tornare in riga.

8. Occhio agli scivoli

Frutta rossa, frutta secca, burro d’arachidi sono tutte concessioni che possiamo farci con moderazione. Bisogna essere disciplinati e guardare le quantità. È facile essere indulgenti con noi stessi e abbondare nelle porzioni quando ci serviamo ‘un cucchiaino di burro d’arachidi’ o qualche mirtillo. Cercate di monitorare quello che consumate. È facile sommare i carboidrati e superare la soglia dei venti grammi giornalieri.

9. Divertitevi in cucina

La dieta chetogenica alla fine è una dieta molto sana. La fate voi in cucina ed è facile seguire le istruzioni senza problemi. Quando ho avuto voglia pizza ho preparato la mia mitica base di zucchine (ce ne sono due versioni) e l’ho gustata moltissimo. Lo stesso vale per i waffles o la finta lasagna con zucchine. Possiamo fare tutto quello che vogliamo e, grazie ai grassi, mangiare piatti gustosi e appaganti. Dobbiamo solo preoccuparci di monitorare i macronutrienti per non rischiare di uscire dallo stato di chetosi.

10. siate perseveranti

Le prime settimane saranno quelle più stressanti. Tra piccoli effetti collaterali e fasi di adattamento sarà importante perseverare fino a che il fisico non si sarà abituato a questa trasformazione.

Personalmente non ho avuto tentazioni o voglia di fare uno strappo ai carboidrati, neanche piccolo. Mi sono concessa piatti gustosi e, lo ammetto, ho mangiato burro d’arachidi in quantità. L’importante è non mollare e controllare sempre l’apporto di carboidrati netti quotidiani.  Fidatevi della keto e non cedete.

Questi sono piccoli aspetti che ritengo siano importanti e che ho imparato durante il mio percorso. Ve ne racconterò altri in futuro sperando di essere di sostegno nel vostro percorso.

Buona keto a tutti.