Se state leggendo questo articolo è perchè probabilmente avete sentito parlare della dieta chetogenica, comunemente nota come Keto, e avete deciso che è arrivato finalmente il momento di capire di cosa si sta parlando.

Cos’è che rende questo stile alimentare la ‘moda’ del momento e perchè? 

Non si tratta semplicemente di una moda, quanto piuttosto di una rivoluzione. L’alimentazione chetogenica è nota dal 1920, quando veniva prescritta ai malati di epilessia negli Stati Uniti, dove ora è particolarmente popolare. Nonostante sia passato un secolo dalla sua nascita e ancora venga prescritta per aiutare persone affetta da malattie come cancro, Parkinson, Alzheimer e, come anticipato, epilessia, le ricerche scientifiche con rilevanza statistica sono iniziate solamente negli ultimi anni ma già danno risultati sorprendenti. 

Prima di parlare di risultati miracolosi e ricerche, voglio però raccontarvi di come questa alimentazione possa aiutarvi a perdere peso e raggiungere la vostra forma migliore, com’è stato per me e per altre migliaia di persone che, tutti i giorni, si lanciano in questo percorso di miglioramento e crescita personale.

La dieta migliore

La dieta dimagrante migliore per molte persone è quella che può garantire risultati a lungo termine. Questo accade se riusciamo a individuare le sorgenti che causano l’accumulo di peso in eccesso. La dieta chetogenica è la più interessante in questo momento in quanto è in grado di individuare, e in molti casi riequilibrare, la causa di aumento del peso: stiamo parlando di uno sbilanciamento ormonale.

Non sto parlando quindi di persone che aumentano di peso perché non fanno esercizio fisico o mangiano troppo. Se come me avete sofferto a lungo di peso in eccesso e obesità conoscete tutti i sintomi. L’abbuffarsi di cibo e la conseguente mancanza di energia per fare esercizio sono quasi certamente sintomi di un sottile sbilanciamento nel modo in cui il fisico sta utilizzando l’insulina.

le cause

Per farla breve, quando i nostri ormoni sono sbilanciati, in particolare sto parlando di zuccheri nel sangue e insulina, siamo più proni a soffrire di attacchi di fame e, conseguentemente, a cadere nella trappola dell’abbuffata. Questo comportamento porta a mangiare cibi sbagliati e comunque in eccesso, aumentando quindi il peso e comportando scarsa capacità di concentrazione e livelli di energia bassi che renderanno ancora più faticoso fare qualsiasi esercizio. Quante volte vi è capitato di dovervi ‘appitonare’ sul divano dopo avere mangiato perché vi sentite esausti? 

Sicuramente molte persone sostengono che bisogna mangiare un poco di tutto. È una frase che ho sentito dire per tutta la mia vita e, sinceramente, ora posso dire con consapevolezza che per me questo motto non ha funzionato. I miei sbilanciati comportamenti alimentari, al limite del patologico, sono sempre avvenuti intorno ai carboidrati. Pasta, pane, dolci, pizza, patatine e via discorrendo. La soluzione definitiva è stata eliminare i carboidrati e riprendere il controllo fisico e mentale della situazione. 

Per dirla in poche parole: la dieta migliore e risolutiva è stata quella che mi ha portato a controllare il livello di insulina. Ora vi spiego come funziona e perché è così importante controllare i livelli di zucchero nel sangue. 

Cosa comporta l’aumento di peso: Glucosio, Insulina e Grasso Corporeo.

L’insulina è un ormone rilasciato dal corpo in risposta alle fluttuazioni dello zucchero nel sangue. Il glucosio è il primo tipo di zucchero utilizzato dal nostro corpo, quello più facilmente sintetizzabile, e per questo spesso sentite parlare degli zuccheri nel sangue come glucosio. In presenza di zuccheri nel sangue l’insulina viene rilasciata dal pancreas per spostare questo carico dal flusso sanguigno alle cellule che potranno infine utilizzarlo come fonte di energia. 

È importante a questo punto sapere che lo zucchero ha sempre la priorità per il nostro organismo e sarà sempre utilizzato come fonte di energia preferenziale, prima del grasso in eccesso accumulato nel corpo. 

Inoltre, quando le cellule del nostro corpo hanno già fatto il pieno di glucosio e non possono utilizzarne oltre, quelle in eccesso saranno convertite in grassi acidi e accumulate come ulteriori riserve di grasso.

Le riserve di grasso sono lì, teoricamente, proprio per essere utilizzate in un secondo momento, quando il cibo non sarà disponibile. Tuttavia, se i livelli di insulina sono sempre elevati il grasso in eccesso non sarà mai utilizzato come fonte di energia dall’organismo. In poche parole gli alti livelli di insulina faranno si che il nostro grasso in eccesso rimanga lì, utilizzando esclusivamente glucosio come ‘benzina’.

Cosa crea l’aumento dei livelli di Insulina?

La domanda logica è quindi questa. Cosa crea il picco di insulina e cosa la fa restare alta? La risposta è semplice: un alto consumo di carboidrati manterrà sempre i livelli di insulina troppo alti.

I carboidrati vengono sintetizzati nell’intestino e trasformati in zuccheri. Non importa che si tratti di un carboidrato semplice o complesso, entrambi saranno convertiti in zuccheri del sangue.

Quando un’alta quantità di carboidrati arriva dagli alimenti che abbiamo assimilato l’insulina viene prodotta per spostarli nelle cellule. Più carboidrati mangiamo e più insulina sarà prodotta per muovere questi elevati livelli di zuccheri nel sangue. Le cellule saranno ‘assalite’ dall’insulina, occupata a consegnare un altro carico di zucchero da bruciare o immagazzinare come grasso. 

Troppi zuccheri

Immaginate di dovere zuccherare il vostro caffè. All’inizio avrete la capacità di far sciogliere lo zucchero molto facilmente ma, continuando ad aggiungerne, raggiungerete la fine della capacità di solubilità dell’elemento e vi rimarrà dello zucchero residuo sul fondo della tazzina. Allo stesso modo, con un eccessivo carico di zuccheri nel sangue, le cellule del nostro organismo non saranno più in grado di accettare glucosio da parte dell’insulina.

Cosa succede a questo punto?

Le cellule chiudono la porta all’insulina e non accettano più il loro carico di zuccheri. A questo punto non c’è più spazio per ‘consegnare’ il glucosio nel sangue in quanto le cellule sono diventate insulino-resistenti. L’insulina inizia quindi a consegnare il suo carico alle cellule di grasso come ‘grassi acidi’. Questa soluzione non può comunque funzionare in eterno. A un certo punto anche le cellule di grasso raggiungono il limite e, a quel punto, l’eccesso di zuccheri rimane nel flusso sanguigno. 

A questo punto probabilmente i sintomi accusati saranno: pressione alta, accumulo di peso (specialmente nella zona addominale), elevati livelli di trigliceridi e colesterolo. Ci troviamo a un passo dalla diagnosi di diabete.

Ricapitolando

Ripensando a tutta questa catena di eventi possiamo concludere come l’alimentazione più sensata per la perdita di peso possa essere quella che mantiene bassa l’insulina e controlla i livelli di zucchero nel sangue. Per questo motivo sono fermamente convinta che la dieta chetogenica sia il migliore stile alimentare da seguire. 

La quantità di carboidrati assunti con l’alimentazione keto è bassa. Questo permette alle cellule di non risentire dello stimolo dell’insulina. Quando gli ormoni mantengono il loro equilibrio diminuisce la sensazione di fame, le cellule possono bruciare i grassi per produrre energia donandoci una incredibile quantità di energia. Il corpo andrà anche a intaccare il grasso in eccesso depositato nel nostro corpo comportando la perdita di peso e regalandoci molta energia. Fare esercizio, a questo punto, sarà più facile e divertente. Non sarà più un sacrificio.

Voglio incoraggiare tutti voi a continuare l’approfondimento di questa materia, specialmente se avete bisogno di perdere peso o volete intraprendere un percorso che migliori il vostro stato di salute generale. Spero col mio sito di riuscire a fornirvi le informazioni necessarie per restare aggiornati e informati sui benefici della keto.  

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